kircher_athanasius_oedipus_aegyptiacus_hoc_est_universalis_hieroglyphicae_veterum_doctrinae_temporum_iniuria_abolitae_instauratio_vol_1_roma_ex_typographia_vitalis_mascardi_1652
Muovi il mouse o clicca sull immagine per ingrandirla
kircher-athanasius-oedipus-aegyptiacus-vol1-vitalis-mascardi-1652 (9) kircher-athanasius-oedipus-aegyptiacus-vol1-vitalis-mascardi-1652 (4) kircher-athanasius-oedipus-aegyptiacus-vol1-vitalis-mascardi-1652 (2) kircher-athanasius-oedipus-aegyptiacus-vol1-vitalis-mascardi-1652

045  ( Egittologia – Antico Egitto – Geroglifici )

Kircher, Athanasius
Oedipus Aegyptiacus hoc est universalis Hieroglyphicae Veterum Doctrinae temporum iniuria abolitae instauratio ( Vol. I ). Roma, Ex Typographia Vitalis Mascardi, 1652.

In – 4to ( 35×24 ), legatura in piena pergamena antica, tagli rossi, pagine ( 98 ) 424 ( 40 ). Prima edizione. Con una incisione in antiporta, un ritratto di Ferdinando III, due carte geografiche ripiegate in più parti fuori testo e numerose xilografie intercalate nel testo. Ex libris nobiliare al contropiatto. Disponibile soltanto il primo volume (di 3). Esemplare molto ben conservato, normali fioriture sparse a tratti più marcate, leggero alone al margine delle prime carte, forellino di tarlo al margine delle prime carte che non tocca il testo, qualche rattoppo marginale, piccola spellatura al dorso. Manca la carta di guardia anteriore. Cfr.: Brunet III, 668 ; Graesse IV, 22.
Prima edizione di questo monumentale trattato sull’Egitto, opera tra le più importanti e conosciute di Athanasius Kircher, gesuita ed erudito tedesco, studioso di filosofia, geologia, fisica, matematica e di numerose altre discipline, considerato il fondatore dell’egittologia. Le fonti a cui attinse furono diverse, prima tra tutte la Tavola isiaca, ma anche la Cabala ebraica, la mitologia greca, l’alchimia e altro ancora. In seguito fu dimostrato che le interpretazioni dei geroglifici fatte dal Kircher erano completamente errate, ma questo avvenne quasi due secoli dopo, quando Jean – Francois Champollion decifrò correttamente la scrittura egizia. 
Molto considerato dai suoi contemporanei, nei secoli successivi il Kircher fu relegato nel novero degli autori bizzarri, o peggio ancora folli. La maggior parte delle sue teorie, al vaglio della scienza moderna, risulta senza fondamento. Ebbe però anche giuste intuizioni, e le sue opere servirono come punto di partenza per molti studiosi dei secoli successivi. Umberto Eco, che insieme a pochi altri ha riscoperto e rivalutato il Kircher, lo definisce ” il più contemporaneo dei nostri antenati e il più inattuale dei nostri contemporanei, a metà tra un folle e un mago anticamente inteso ( cioè uno scienziato ) “.
Fino a qualche decennio fa sul mercato antiquario le opere del Kircher erano poco richieste, oggi sono molto ricercate e costose. Il volume in oggetto, anche se è soltanto il primo dei tre che compongono l’opera, è comunque un pezzo raro e di grande bellezza che merita le attenzioni dei bibliofili più raffinati. 

 2.400

Disponibile

Chiedi informazioni
Print Friendly, PDF & Email